La Cina investe 150 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale per garantire un ruolo di primo piano nel futuro tecnologico.
Il governo cinese ha comunicato venerdì di voler favorire lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di creare un settore nazionale del valore di 150 miliardi di dollari entro il 2030.
Il testo ha anche stabilito una tabella di marcia ambiziosa nella recente politica nazionale annunciata: La Cina si impegnerà a collaborare con altri paesi entro il 2020, raggiungendo un traguardo significativo entro il 2025 e diventando il principale centro mondiale dell’innovazione nell’intelligenza artificiale entro il 2030, come riportato in diversi punti vendita.
Anche la Cina non inizia da zero. Ha investito denaro nell’intelligenza artificiale per diversi anni, e alcune nuove imprese nel settore dell’IA stanno cercando un ambiente favorevole in luoghi come Hong Kong. Aziende leader cinesi nel campo tecnologico come Baidu e Tencent hanno già aperto centri di ricerca sull’IA negli Stati Uniti, secondo la CNN. Inoltre, la Cina ospita i supercomputer più potenti al mondo.
China has new “AI Development Plan.” I think this will really help Chinese and global AI. https://t.co/NBtsG435vE
— Andrew Ng (@AndrewYNg) July 21, 2017
La Cina ha annunciato un nuovo programma di sviluppo sull’intelligenza artificiale che si prevede possa beneficiare sia l’IA cinese che quella globale.
È positivo e importante avere obiettivi ambiziosi, anche se ciò implica implicitamente che finora gli sforzi della Cina non sono stati all’altezza della sfida rappresentata dagli ampi sforzi sull’Intelligenza Artificiale in altri paesi, soprattutto negli Stati Uniti.
Attualmente, le principali società tecnologiche statunitensi stanno facendo importanti investimenti nell’intelligenza artificiale e nell’apprendimento automatico. I nomi più noti, come Apple, Google, Microsoft, Amazon e Facebook, coincidono con la lista delle cinque aziende più valutate al mondo.
Inoltre, si sta registrando un aumento significativo degli investimenti nelle startup nel settore dell’intelligenza artificiale, con i venture capitalist che hanno lanciato oltre 5 miliardi di dollari di fondi nel 2016.
Tuttavia, il valore di 150 miliardi di dollari è significativo e la Cina menziona alcune aree interessanti in cui questi fondi potrebbero essere impiegati, come lo sviluppo di una “società intelligente” e la creazione di un’ “infrastruttura intelligente”.
Attualmente le informazioni sono piuttosto vaghe, tuttavia il dominio cinese in ambito interno riguardo al settore dei trasporti e alla nuova edilizia potrebbe destare preoccupazione negli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti, l’amministrazione Trump non ha ottenuto alcun avanzamento su una proposta di legge sull’infrastruttura, che probabilmente non avrebbe privilegiato tecnologie intelligenti o intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, i tagli al bilancio di Trump hanno riguardato profondamente i programmi di ricerca sostenuti dal governo negli Stati Uniti, i quali hanno contribuito alla creazione di numerose tecnologie fondamentali utilizzate successivamente dalle aziende private per sviluppare prodotti innovativi, come l’iPhone.
Il governo degli Stati Uniti ha bisogno di promuovere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale? Le grandi aziende del mondo considerano già questo settore una priorità assoluta e competono intensamente per attirare programmatori e ingegneri altamente qualificati, che sono in numero limitato a livello globale e specializzati in questo campo. È difficile immaginare che il talento si stia concentrando in luoghi come Pechino o Hong Kong invece che in città come Mountain View o Redmond, dove i vantaggi e il prestigio del marchio sono incomparabili.
Dato l’impegno richiesto, l’iniziativa di intelligenza artificiale della Cina sicuramente favorirà l’ingresso nel gruppo dell’IA, ma diventare presidente? È poco probabile.
Tecnologia dell’intelligenza artificiale